Kimba e le barrire....

"Il tizio"  si chiama Kimba, ha dieci anni, trovatello dentro un cassonetto - come si conviene per le storie buone - chirurgicamente allontanato da tentazioni familiari e vispo quanto basta per fare tutte quelle cose che un qualsiasi gatto sa fare: aprire ogni genere di porta, accendere le luci, acchiappare al volo una zanzara a  2 metri ed utilizzare una quindicina di complicati miagolii per eccitare la nostra attenzione su ogni genere di necessità che lo stimoli. Sorvolando sulla sua capacità di aggregazione familiare di cui tutti beneficiamo, la storia che ci interessa è questa... Tre mesi fa la mia famiglia al completo si trasferisce in una casa più grande, luminosa e provvista di un  terrazzo confinante con un "territorio canino". Il problema si presenta subito. Kimba esordisce alla novità con una terrificante serie di lamenti che cessano solo quando riesce ad entrare, con il comodo passaggio del terrazzo, nell'altro territorio. La inusitata sequenza di comportamenti, Lui  è sempre stato un viziato e tranquillo coccolone, continua per ogni possibile via di fuga, tanto che un paio di volte, sotto lo sguardo atterrito di una ventine di inquilini del palazzo di fronte, abbiamo dovuto tirarlo su dai cornicioni sottostanti. Insieme con le padroncine di Wuddy, il cane, decidiamo  di provare una sorta di convivenza forzata. Ma la cosa non funziona perché Wuddy, nonostante sia 5 volte più grande di Kimba, è troppo buono e rischia  continuamente gli occhi con quel fetente di felino. Decido allora di creare una barriera fra i due terrazzi che per la fretta viene un po’ scarsa in lunghezza e altezza. Kimba immediatamente prova a passare e quasi ci riesce dopo un pericolosissimo minuto in bilico su 4 mm di spessore di plastica. “OK, mi arrendo”. Tolgo tutto e passiamo un paio di settimane con le finestre chiuse e l’ansia di lasciare l’uscio di casa aperto. Ma arriva l’estate,   non si può più stare tappati in quella maniera e Kimba é diventato proprio insopportabile e nevrastenico. Decidiamo di fare un’ultimo tentativo e costruiamo un barriena molto più grande e alta.  Kimba dalla finestra guarda i lavori con l’espressione tipo < vediamo che combinano sta’ volta questi cretini....> Finalmente l’opera finisce e noi ci facciamo di lato per vedere come la prende il Principe. Lui entra nel terrazza con  l’andatura ondeggiante che denota soddisfazione e dopo avere accuratamente ispezionato la situazione rientra dentro casa e si accascia sul divano quasi con un sospiro di sollievo.  Da qual giorno Kimba è tornato quello di una volta. Non avevamo capito niente!!!!  Lui voleva essere semplicemente essere sicuro che nessuno potesse passare nel  suo territorio. Chi è intelligente? Andrea Guerreri

Ciao a tutti, mi chiamo Daniele ho 34 anni e sono sposato da 2 anni con Paola una donna sensibile e generosa. Dopo molte insistenze da parte mia, accetta di buon grado la presenza fissa in casa di un gattino. Ernesto (questo è il nome del mio gatto) dopo 40 giorni di svezzamento fa il suo ingresso in casa. Sono bastati pochi giorni dal suo inserimento in casa per affezzionarci fortemente a quel piccolo essere vivente indifeso e tenero. Non voglio annoiarvi con la cronostoria del mio gatto, ogni amante VERO degli animali sa benissimo cosa voglio intendere, la mia posta, ha carattere di sfogo personale, su un grave incidente capitato 3 giorni fa ad Ernesto. ll dolore provato per la cattiva salute di un animale non è prevedibile in intensità fino a quando non capitano incidenti di questo tipo. Dopo 2 giorni di assenza da casa, sabato mattina ho trovato Ernesto in cantina: immobile sporco e indebolito. Mi sono subito reso conto del suo grave stato di salute. La zampa anteriore destra e quella posteriore destra completamente avvolte nel sangue, la pelle tumefatta e a tratti penzolante, si riusciva ad intravedere anche le ossa; non riuscendo però in quel momento a verificare se ci fossero altre ferite, visto il corpo quasi completamente avvolto nel sangue,  ed il mio turbamento a tale visione.ernesto.jpg (17027 byte)
Subito la corsa in ambulatorio veterinario, subito di fronte alla realtà. Nessun danno agli organi vitali ..Arto anteriore destro ormai quasi in cancrena, arto posteriore destro: fratture multiple con rottura del femore. Avrei dovuto essere almeno contento del fatto che gli organi vitali non sono compromessi. l'alternativa non sembra essere migliore. Non vengono date subito speranze per le due zampine. Forse sembra eccessivo!! ma il dolore e la mancanza di questo animale si avvertiva in casa con strani silenzi e situazioni atipiche. Una sera abbiamo affrontato di petto questa situazione e di comune accordo siamo arrivati alla conclusione (immensamente sofferta) di praticare l'eutanasia ad Ernesto.
 Il giorno dopo ci siamo recati dal veterinario per comunicare questa nostra decisione, abbiamo chiesto di vedere il gatto che a differenza di qualche giorno prima sembrava rispondere meglio alle cure mediche, erano due giorni che non mangiava e mia moglie è riuscita a fargli mandar giù un po di carne. Anche la dottoressa ci ha dato speranza per la zampa posteriore ma non per quella anteriore che deve essere al più presto amputata. In 30 secondi è fortunatamente cambiato il destino di Ernesto, abbiamo acconsentito che l'asportazione dell'arto avvenisse, è stato operato oggi 13/5 con esito positivo. Rischiamo con lui per la guarigione di quello posteriore. (I gatti hanno 7 vite) Meglio il nostro Ernesto a 3 zampe e vivo che un ricordo di un gatto fantastico. Grazie a tutti per aver letto queste righe di rabbia, tristezza ma anche di gioia.


Sono sempre Augusta e volevo aggiungere un pezzo di storia alla mia "old story".
L' otto luglio 1997 è arrivata a casa mia una nuova ospite. Io presumo che ha circa due mesi, ma sicuramente ha qualche cosa di meno. Ha il pelo arancione e bianco, il musetto ed i polpastrelli rosa e gli occhi azzurri.
Questa storia però la vuole proprio raccontare la piccola protagonista. Si chiama Carotina.
Ciao, come ha già detto la mia padroncina io mi chiamo Carotina e sono
diventata la sorellina minore di Pallina, quella micia che ama mangiare petto di pollo o tacchino cotto al microonde, tartara ed altre prelibatezze. Sono arrivata in questa nuova casa da circa un mese e mi sono subito ambientata bene. Il giorno che sono arrivata stavo molto male, ero rimasta sotto il sole di luglio con una misera ciotola di latte e senza affetta per circa dieci giorni. Mi hanno separato dalla mamma che avevo solo 20 giorni, ed i nuovo padroni non erano in grado di occuparsi di me.
Augusta invece è una persona speciale; lei mi ha portato dal veterinario e mi ha curato, mi prepara dei cibi eccezionali, mi coccola e mi fa giocare.
Mi fa anche addormentare sulla sua pancia lasciandomi ciucciare la sua camicia da notte.
In questa nuova casa mi trovo bene, ho trovato una famiglia. Devo dire però che ho ancora qualche problema di dialogo con Pallina perchè lei è un pò gelosa del suo territorio.
Auguro a tutti i gatti di trovare una famiglia così speciale come la mia.
Ciao da Augusta, Pallina & Carotina

Mi chiamo TRINI , sono una bastardina di colore beige che assomiglia ad una siamese e voglio raccontarvi la mia storia : quando mamma gatta mi ha messa al mondo sono stata adottata da una famiglia gentilissima che non mi ha fatto mancare mai niente ; i cibi che mi piacciono sono un pò tutti, ma il mio preferito è il burro , che non rifuto mai.
Una sera i miei padroni mi hanno rinchiuso per errore sul terrazzo , che comunica col soggiorno tramite una fessura piccola e stretta : volendo raggiungere i miei padroni ho infilato la testa in quella fessura, rischiando di rimanere soffocata ; per fortuna la mia padrona ha sentito i miei miagolii disperati e mi ha salvata.
A settembre , 2 anni fa ho avuto una splendida cucciolata di 5 gattini di cui purtroppo 3 sono morti .
Le 2 sopravvissute sono state battezzate Camilla e Lilla : a 4 mesi Lilla è stata data a delle gentili persone che la trattano come una Principessa , e non per niente l'hanno chiamata cosi' .
Camilla invece è rimasta con noi e gode di un' ottima salute : è vivacissima e vorrebbe solo mangiare, dormire e giocare.
Tutti gli a-mici che volessero sapere di + su di noi contattino i nostri padroni.
Miao a tutti !
Luigi Di Bisceglie

Ciao !
siamo due blu russi francesi molto felici di aver trovato un sito italiano sui gatti (alla nostra umana piace tanto l'Italia e l'italiano).
Ecco il nostro indirizzo :
http://ourworld.compuserve.com/homepages/arianelegrand
Scriviamo in francese ma ci sono le nostre fotografie e siamo cosi carine...
Ciao da Magali (la grande), da Noxane (la piccola) e da Ariane Legrand
(la segretaria umana)


CARMELO

SPIKE

Il nome del mio micio e' Carmelo, ce l'ho da quasi 4 anni, era uno dei tanti mici randagi di Roma. A tre mesi e' finito sotto una macchina, e' stato soccorso e portato dalla mia veterinaria che e' solita occuparsi di casi simili. Purtroppo ha dovuto amputargli la zampina anteriore destra, ma il mio Carmelo aveva tanta voglia di vivere e non si e' arreso, ha imparato a saltellare come un coniglio e si e' ripreso subito.

Avendo 3 sole zampe era difficile per Livia, la mia veterinaria, trovargli una casa, finche' un giorno sono andata da lei per il mio cane Spike e l'ho visto, me ne sono innamorata subito, e dato che il mio terranova ama i gatti, ho deciso di portarlo a casa con noi.

Da allora sono passati anni e ormai non saprei fare a meno di lui e del suo migliore amico Spike, fanno parte della mia famiglia, e malgrado il suo handicap il mio micio e' felice e curato.

Saro' felice se vorrete far conoscere la sua storia, credo che un gatto eroico come lui se lo meriti. Grazie.
Tiziana.
http://www.geocities.com/Hollywood/Lot/2085/



Lui è PONGO.
Ciao
Maura


Cucciolata di persiani neri (70 giorni), figli di campioni internazionali, alta genealogia in vendita o da dare in affidamento.
ciao
claudia

 


Continua ...............>>>

 

PLAYCAT MAGAZINE