Buon Giorno
Come ho promesso l'altro giorno, vi spedisco una foto con BLU e sua figlia GINGI, che non gli assomiglia per niente pero vanno molto d'accordo e si come Blu e sempre Snob al incontrario Gingi e molto coccolona e ruffiana.
Gingi e nata ventotto anni fa, e spero che un giorno mi farà avere altri bei micini
Spero di vedere la sua foto pubblicata
Grazie e ai prossimi racconti
p.s dimenticavo nella foto Blu e a sinistra, Gingi a destra
ciao
Daniel

La storia di Blu:
Età: 32 anni (di gatto)
Razza: Persiano puro
Colore: blu -grigio
Carattere: molto arrogante e Snob non si lascia mai accarezzare e se qualcun lo fa, Blu si mette subito a lavarsi
E arrivato da me direttamente dalla: "Fiera del gatto" Ci risulta che e nato a Roma , pero' non ha fatto fatica ad ambientarsi qui al nord.
Blu e diventato un papà gatto 3 anni fa, sua figli Gingi vive con noi e non assomiglia per niente al suo papà.
Grazie e a presto
Daniel

Caro Playcat,
finalmente vi mando la foto della mia gatta Stellina, di un anno. La sua storia non e' molto lunga, ne molto particolare, ma credo che voglia raccontarvela lo stesso, le lascio quindi la parola, pardon, la tastiera.
Come gia' sapete mi chiamo Stella, Stellina per gli a-mici, ( mi hanno chiamata cosi' per l'unica macchia bianca che ho sul corpo completamente nero) Un giorno, poco dopo che ero nata, qualcuno mi abbandono', forse perche' ero di troppo, forse perche' davo fastidio, o semplicemente per odio. Fatto sta che mi ritrovai sulla strada dispersa e affamata. Pero' una ragazza mi raccolse e con le mie fusa sonore, la convnsi a tenermi con se. Ho potuto avere, cosi', tutte le cure di cui necessitavo, e soprattutto quelle per una gastroenterite di cui soffro. Ora, pero' che fine avranno fatto i miei fratelli e sorelle? Forse morti di freddo, fame o solo dispersi per le strade magri e ammalati?
Ecco questa e' la storia di Stella, una storia a lieto fine, ma anche un appello: un gatto abbandonato non puo' cavarsela da se.
Miao e Ciao,
Federica e Stella

Caro Playcat anch'io ho da raccontarti una storia. Tutto è cominciato una calda notte di agosto, stavo dormendo nella mia stanza, ma il mio sonno era disturbato da un leggero miagolio, che proveniva dalla strada sterrata su cui sporge la finestra della mia camera. Ho riconosciuto la voce di un micetto che miagolava disperatamente ed ininterrottamente, quindi mi sono affacciata sulla porta di casa però, a causa del buio notturno, non riuscivo a vedere nulla. Quella notte non ho più ripreso sonno, aspettavo la luce del giorno che mi permettesse di vedere chi fosse la causa della mia insonnia. Aspettai pazientemente per più di tre ore, passeggiando su e giù per il corridoio, e quando cominciò ad albeggiare mi precipitai fuori e li, in fondo alla strada, vidi un piccolissimo micetto (non aveva più di 45 giorni di vita). Era particolarmente brutto, il viso magrissimo ed allungato tanto da somigliare ad un porcellino, il suo pelo color cipria era molto sporco ed anche un po pulcioso! Comunque non sono proprio il tipo da spaventarmi per questo (molte persone, come mio padre, si schifano io non ci riesco). Ho raccolto questo orfanello, l'ho portato in casa e l'ho nutrito (ancora con il biberon poichè non mangiava da solo). Già immaginavo i suoi occhietti, di quel colore scuro un po opaco, caratteristica dei gatti di quell'età, ma non potevo vederli perchè erano chiusi ed incrostati. Non ti dico la reazione di mio padre alla vista di quel mostriciattolo! Ha cominciato a dirmi che non lo voleva e mi ha anche accusata di essere una "raccattarandagi" (non solo gatti poichè raccolgo qualsiasi animale che trovo). Comunque come al solito abbiamo vinto io e mia madre, ed il micio anzi la micia è rimasta a casa.Non ho ancora finito la mia storia anzi scusami se è un po lunghetta. Dopo aver nutrito la bestiola, ho anche cercato di darle una ripulita, ed ho cominciato a spazzolarla (avevo paura di usare prodotti insetticidi o shampoo a secco a causa della sua tenera età). Ho preparato un po d'acqua tiepida con della camomilla, ed ho cominciato a fargli degli impacchi agli occhietti, ma sorpresa delle sorprese questi non c'erano.
Si fatto mi ha hai capito benissimo mancavano proprio, è cieca. Questo ancor di più legata a lei, che non poteva che chiamarsi Lucia (come S. Lucia protettrice dei ciechi). L'ho accudita fino a quando non è diventata autosufficiente, e adesso la dovresti vedere! E' bellissima, ha un pelo morbido e pulito, è ingrassata perdendo il suo musetto da porcellino insomma ora è adorabile. Mio padre non ti dico che la abituato a lei, e Lucia è una micia qualche carezzina gli scappa pure! affettuosissima conoscemuove benissimo, ormai la mia casa, e si anche se il suo passo è insicuro.
Ogni tanto va a sbattere da qualche parte, poichè è normale che in casa si facciano degli spostamenti di mobili, sedie e suppellettili vari, e naturalmente non la si può avvisare. Caro Playcat, questa è la storia di Lucia, che la natura ha reso sfortunata, ma l'essere umano gli ha dato una cosa importante, l'amore ed il calore di una famiglia.
Ciao
Debhorah Fobert

 


Continua ...............>>>

 

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